"I sindaci fanno bene ad andare a protestare domani sotto la presidenza della Giunta regionale. E' assolutamente inconcepibile che la Polverini continui a rifiutarsi di ricevere i sindaci che giustamente chiedono chiarimenti sui provvedimenti di chiusura degli ospedali. E' ora che la Presidente della Giunta ascolti le istanze di chi rappresenta centinaia di migliaia di cittadini del Lazio, soprattutto della Provincia di Roma, metà della quale, grazie ai tagli indiscriminati del decreto rimarrà senza ospedali. Con la chiusura di Bracciano, Monterotondo, Subiaco non ci sarà un pronto soccorso o un ospedale da Tivoli fino a Civitavecchia. Occorre anche che la Polverini verifichi i dati utilizzati per il decreto di chiusura degli ospedali perché non coincidono con i dati reali. Nel caso del Santissimo Gonfalone di Monterotondo, secondo i dati in nostro possesso, gli interventi di pronto soccorso nel 2009 sono stati 25.753, oltre la soglia fissata, quasi mille in più del numero indicato nel decreto. Sempre nel 2009 a Monterotondo ci sono stati 903 interventi in chirurgia, 1113 in ostetricia - ginecologia, 594 in ortopedia. 559 i parti, 1373 i ricoveri in ginecologia ostetricia, 895 i n cardiologia. Sono dati che delineano una situazione ben diversa da quella dipinta da Polverini e da Morlacco che affermano che gli ospedali non erano utilizzati e che quindi sarebbero stati "chiusi dai cittadini". Sempre nel caso di Monterotondo poi, la mobilità passiva, cioè i pazienti che, dopo l'accesso al pronto soccorso decidono di andare in altri ospedali, deriva dal fatto che i posti letto sono insufficienti e che quindi spesso non è possibile il ricovero: i pazienti preferiscono scegliere dove andare piuttosto che aspettare che l'ospedale cerchi un posto letto in un'altra struttura, magari non gradita". Lo dichiara, in una nota, Carlo Lucherini segretario Pd provinciale e consigliere regionale.