
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi (26 luglio 2016 ndr) il protocollo d'intesa per la realizzazione di un tavolo tecnico istituzionale che gestisca i beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Presenti anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi e il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone.
Tra i firmatari, oltre alla Regione Lazio: il Tribunale di Roma, la Corte D'Appello di Roma, la Procura della Repubblica di Roma, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, Unindustria, Confcommercio di Roma, Associazione Bancaria Italiana, CGIL, CISL, UIL, Federlazio, CNA, Coldiretti Lazio, Associazione Libera, Legacoop.
Il Tribunale di Roma coordinerà il tavolo e indicherà ulteriori linee guida operative che dovessero rendersi necessarie.
La Regione Lazio, attraverso le proprie strutture si impegna a promuovere, in collaborazione con l'Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità:
L'amministrazione regionale inoltre si impegnerà a verificare:
“Il protocollo di gestione beni confiscati è un elenco di impegni. E segna una svolta nella assunzione di responsabilità rispetto al contrasto alla criminalità e alle mafie.
È importante che la responsabilità diventi concreta: a ottobre sarà pubblicato un bando per 750 mila euro rivolto ai comuni che intendono avviare servizi e riconvertire beni sequestrati. Vedremo come andrà questo primo bando e siamo pronti per l'anno successivo”.
“Seconda novità - ha aggiunto Zingaretti – è che lavoreremo affinché in tutti i bandi della nuova programmazione europea - in quei progetti che contengono beni sequestrati - scatti una premialità: non credo che ci siano precedenti di questo tipo, si tratta di una novità culturale che intende lanciare il messaggio che conviene e molto combattere la mafia”.