"Da parte mia sono disponibile a fare un passo indietro per costituire le condizioni di una nuova unità all'interno del partito". Così il segretario del Pd Lazio Alessandro Mazzoli, nel suo intervento all'assemblea regionale del partito. "Ho presente la situazione interna del partito del partito - ha proseguito - il fatto che alle primarie nessuno dei tre candidati ha raggiunto il 50+1 dei voti e la mia elezione è stata possibile dopo un'assunzione di responsabilità interna a questa assemblea". Poi Mazzoli ha aggiunto: "Ho verificato che quelle condizioni di unità non esistono più, ne prendo atto. Penso che dovremmo fissare entro 20 giorni una nuova assemblea per scegliere la strada da percorrere. Se non andasse in porto una soluzione in assemblea si aprirà nuovamente la strada delle primarie per eleggere il nuovo segretario". Il segretario regionale del Pd ha poi sottolineato: "Per quella che è la mia storia politica non potrei mai essere un problema per il mio partito. Mi assumo le mie responsabilità per favorire una nuova unità nel partito". Mazzoli ha concluso il suo intervento parlando della mozione di sfiducia presentata oggi nei suoi confronti in sede di assemblea: "Non posso eludere questo tema. Il fatto che sia stata presentata una mozione di sfiducia è una cosa grave non solo dal punto di vista personale, ma di comunità. Noi siamo un partito plurale - ha aggiunto - ma quando si dice 'non mi fido di te' si dice apertamente che io e te non possiamo stare nello stesso partito". Secondo Mazzoli: "L'idea stessa della mozione di sfiducia accentua i problemi e non ricerca soluzioni, io ho avanzato al partito una proposta per aprire una fase nuova".