Oggi Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo e candidato della mozione Bersani alla segreteria del Partito Democratico del Lazio, ha partecipato a Roma al convegno "Nel Pd con le idee del riformismo socialista e democratico". Con lui, Pierluigi Bersani, l'organizzatore dell'iniziativa Gavino Angius e tanti esponenti del mondo socialista e riformista. Nella relazione introduttiva, Angius ha spiegato i motivi del suo appoggio alla mozione Bersani: "Quella di Pierluigi è l'unica, vera proposta in campo per le primarie del 25 ottobre, perché rappresenta la sola alternativa credibile al centro destra. Il progetto di Bersani punta a riunire le forze del riformismo, assieme al meglio delle altre tradizioni politiche e culturali italiane. Un obiettivo importante, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui è evidente la crisi della democrazia". Alessandro Mazzoli ha spiegato le ragioni per le quali ha accettato di candidarsi per la segreteria del Pd del Lazio: "Da amministratore, ho toccato con mano il senso di disorientamento degli elettori del Pd negli ultimi due anni. Serviva e serve una discussione vera sul modo di essere del Pd. Ora è importante unirsi attorno alla proposta di Bersani. Siamo consapevoli che, di fronte alla crisi dell'Italia, la risposta non può essere quella di un partito leggero o post-identitario. Bisogna invece ridare forza e struttura al Pd, e rimettere in campo quelle forze del riformismo che l'hanno creato. Quelle forze che rappresentano la nostra storia, e le radici della società e della politica italiana. Un patrimonio che va valorizzato, non rinnegato o nascosto". Mazzoli ha poi ribadito: "Se verrò eletto segretario, non mi ricandiderò alla presidenza della Provincia di Viterbo. Mi occuperò a tempo pieno del partito, come è giusto che sia".