Non si gioca con i numeri sulla pelle dei pazienti, non si distrugge una struttura di eccellenza, a meno che non si voglia scaricare i costi sui cittadini e sulle generazioni future. La corsa ai tagli nella sanità sta avendo ripercussioni disastrose. La già tanto provata sanità pubblica, con la drammatica situazione dei pronto soccorso e le carenze territoriali, ora si vede smantellare pezzo per pezzo le eccellenze. Adesso è il turno dell’ACO San Filippo Neri. Secondo indiscrezioni di stampa la giunta Polverini, sta predisponendo atti che indicano la necessità di ridurre i posti letto per un numero doppio rispetto a quello prevista dalla spending review del governo: 1.800 invece di 900. Se la notizia fosse confermata, chi in queste ore si sta impegnando a truccare i conti, dovrà prendersi la responsabilità di smantellare una struttura che è all’avanguardia per la cardiochirurgia, un punto di riferimento importante anche fuori dalla regione per chirurgia vascolare e oncologica, per radioterapia, per la neurochirurgia e la neurologia solo per citarne alcune. Una eccellenza sanitaria non si crea in un giorno e non gira soltanto intorno a un personaggio di chiara fama. Una eccellenza si costruisce con la capacità di un gruppo di garantire percorsi di cura completi ed efficaci. Non ci si venga a dire che le professionalità oggi presenti al San Filippo Neri continueranno a lavorare al servizio dei cittadini della regione perché il risultato non potrà essere lo stesso. Il valore aggiunto che il nosocomio oggi garantisce alla nostra sanità, se non ci sarà una risposta ferma della politica, andrà perduto. E a pagarne i costi saranno tutti i cittadini. Il Partito democratico sente fortemente la necessità di rifondare il sistema sanitario ma entrando nelle questioni con appropriatezza, attraverso la riorganizzazione e l’ottimizzazione delle risorse, con l’eliminazione degli sprechi ove esistenti ma di certo non attraverso lo smantellamento delle eccellenze che contraddistinguono il nostro sistema per la qualità e le competenze.
COMUNICATO RSU ACO S.FILIPPO NERI