“Il 2012 a Roma è iniziato con due sparatorie e uno stupro, ormai siamo alla cronaca dalle favelas. Un ferito e due morti, padre e figlia di pochi mesi. E’ una sequenza terribile, i quartieri di Roma sono diventati terreno fertile per tutti i tipi di criminalità che non risparmia nessuno. Roma è una città incattivita dove la violenza la fa da padrona. L’Amministrazione comunale inaugura il cimitero dei bambini mai nati, mentre nelle strade di Roma una bambina nata muore colpita da un proiettile. Ad Ostia, teatro dell’ultimo stupro nella pineta, si preparano i festeggiamenti per la befana come se nulla fosse accaduto. Segni di una distanza sempre più profonda tra gli amministratori e queste città. Ormai siamo di fronte a corpi separati che si muovono su piani diversi e sideralmente lontani. I fatti drammatici di questi giorni, non i comunicati del Pd, segnano in modo devastante il fallimento totale di questa amministrazione sconfitta proprio sul terreno della sicurezza che era stata suo cavallo di battaglia. Lo dico da tempo: Alemanno, la sua Giunta, il Pdl, prima tolgono le tende dal Campidoglio e meglio è per Roma”.