“L'assessore Cetica mi pare che sia uno dei 14 assessori esterni, il gruppetto di mischia più caro d’Italia che ci costa 5 milioni di euro l’anno. È un esterno perché non è stato eletto come, invece, i 70 consiglieri regionali. È anche tra quelli che hanno voluto e preteso il vitalizio. Da un po’ di tempo si vanta di saper far di conto come fosse il nuovo Quintino Sella della Regione Lazio. Ognuno ha le sue umane debolezze. Sta di fatto che i conti raccontati da lui non tornano mai. Come nel caso dei tagli. Dei 22 milioni annunciati da Cetica, 10 sono costituiti dal definanziamento della nuova palazzina del Consiglio regionale, opera contro cui ci siamo espressi per primi. E non credo che il prossimo anno si definanzierà una nuova palazzina. Dunque il taglio è di soli 10 milioni. Mancano all'appello i risparmi che potrebbero venire dall’ abrogazione del vitalizio che si è gentilmente concesso, quello delle indennità, quello degli assessori esterni di cui fa parte e che da solo vale la metà del risparmio bluff annunciato. Vengo da lontano, è vero, ed ho lo saggezza, l’esperienza e la memoria per sapere che uno spettacolo indegno come questo non si era mai visto. Una Giunta di assessori esterni che mette al sicuro i propri privilegi e nello stesso momento predica al mondo che bisogna tagliare i costi della politica. A tutto ci dovrebbe essere un limite, ma purtroppo non pare cosi. La famigerata Prima Repubblica, al confronto, era un Eden”.