“Desidero esprimere la mia solidarietà ai lavoratori di Cinecittà che hanno occupato gli stabilimenti di via Tuscolana per difendere il loro posto di lavoro. C’è bisogno di chiarezza sul loro futuro e su quello degli stabilimenti. L’inseguirsi di voci e indiscrezioni fano sempre più posto a preoccupazioni e incertezze sul destino di un gioiello internazionale di Roma, della nostra Regione e del nostro Paese. Il rischio è quello di vedere un centro culturale d’eccellenza, deposito della memoria del nostro novecento svilito e relegato a un parco tematico nei dintorni di Castel Romano, una grande ludoteca a cielo aperto, buona al circuito delle speculazioni edilizie e dei circhi del divertimento. Non è questo il modo di procedere alla valorizzazione di un patrimonio culturale unico nel suo genere. Sono anche preoccupato dal fatto che ai lavoratori e alle OO.SS. sia stata comunicata la volontà di procedere alla cessione e all’affitto di rami d’azienda a società terze, con il rischio di compromettere gli attuali livelli occupazionali. Uno svuotamento delle attività produttive, dirette e connesse legate al cinema e all’audiovisivo che rischia di essere il preludio della fine. Faccio appello al Ministro della Cultura perché proceda alla piena salvaguardia occupazionale dei lavoratori e difenda un patrimonio inestimabile della cultura italiana”.