“Secondo voci insistenti e notizie di stampa sembra che da una quindicina di giorni sia stata rinnovata la convenzione tra Croce Rossa Italiana e Ares 118. Un accordo che, se fosse stato firmato, non ci vedrebbe contrari in linea di principio. Da tempo esprimiamo tutti i nostri dubbi sul ricorso disinvolto ai privati in cui questa Giunta si è contraddistinta arrivando, in alcuni casi, a un vero e proprio sperpero di risorse pubbliche. Non capiamo però tanto mistero attorno a questa convenzione fantasma. Se esiste, sarebbe il caso venisse resa nota. Mancando l’ufficialità e non conoscendo i punti qualificanti, proliferano i sospetti, forse non fondati, ma legittimi vista l'opacità delle procedure adottate. Perché l’assessorato alla salute, la Presidente Polverini, non rendono noti a tutti i termini dell’accordo e i relativi costi? Sarebbe un atto doveroso nei confronti dei cittadini del Lazio a cui il servizio è rivolto e anche dei lavoratori dell’Ares 118 che vivono comprensibili fibrillazioni dovute alla preoccupazione sul loro destino. Se esistono le carte andrebbero svelate. Su temi delicati come quello della salute, meglio sgombrare il campo da qualsiasi equivoco. La trasparenza è pilastro fondamentale di ogni Pubblica Amministrazione”.