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Montino: Il ragionamento della Polverini è confuso e intanto cresce il grido di allarme di associazioni e categorie

Di
Redazione PD Lazio
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Faccio fatica a comprendere il filo conduttore della relazione della Polverini. Sento, tra le categorie, tra le associazioni che c'e' un grido d'allarme per come si sta affrontando il problema. Lo sento crescere continuamente. E sento una forte critica nelle Province del Lazio. Li' partiamo con uno squilibrio storico che non siamo riusciti a risolvere anche noi, che e' quello di un peso determinante delle strutture della capitale a scapito del peso delle quattro province o della stessa provincia di Roma". E' quanto ha detto il capogruppo del Pd in Regione, Esterino Montino, durante il suo intervento nel corso del consiglio regionale sulla sanita'. "Continuo a ritenere che la scelta di costruire l'ospedale dei Castelli Romani non riguarda l'aggiunta di posti letto ma e' una scelta opportuna per sostituire tre ospedali dei Castelli qualificando di più l'offerta sanitaria. Non trovo nelle parole della Polverini questo obiettivo. Il cantiere e' fermo: lo sforzo finanziario della Regione e' di circa 100 milioni di euro e rischia di produrre contenzioso. Il vantaggio era di razionalizzare un'area fortemente frazionata", ha continuato. "Non trovo nelle dichiarazioni del presidente tutta la parte relativa alla riorganizzazione del territorio del Sud della Regione. Li' si prevedeva di costruire l'ospedale del Golfo che potesse fortemente razionalizzare la spesa, non aumentando i posti letto ma riducendoli e razionalizzandoli", ha aggiunto. Poi, Montino ha proseguito, parlando della precedente amministrazione: "Abbiamo chiuso il cantiere dell'ospedale di Frosinone. Non e' la ventura del Sant'Andrea che l'allora presidente Storace si vanto' di aver aperto. Quello di Frosinone e' un ospedale nuovo, bello e avanzato ma e' ancora chiuso. E non vorrei che diventi preda di vandalismo. Spero che la Polverini si possa dedicare anche a questo spostando il vecchio ospedale nel nuovo". Montino ha detto: "Nel piano avevamo previsto altri tre interventi di edilizia ospedaliera: l'ospedale di Monterotondo, e rafforzare l'ospedale di Ostia e il Pertini". "Non abbiamo fatto solo questo - ha aggiunto - siamo stati un'esperienza di governo che ha avuto il coraggio di chiudere il San Giacomo. Qui in Regione non abbiamo trovato grandi alleati e non ne abbiamo trovati neanche nel Comune di Roma. Abbiamo avuto il coraggio di dire 'via il Forlanini, ma il professor Martelli e' stato nominato commissario del San Camillo Forlanini". Rivolgendosi a Polverini, Montino ha detto: "Avrei necessita' di capire il motivo profondo per il quale lei e' stata rimandata a settembre. I suoi decreti fatti in fretta e in furia il 31 maggio non hanno colpito nel segno. Erano vaghi e lo era pure il decreto 48 sul riequilibrio ospedaliero". Parlando dei posti letto, Montino ha detto che la quota dei "posti letto generali e' del 4,4 per mille. Nel vecchio patto per la salute era del 4,5 per mille. Negli ultimi cinque anni abbiamo chiuso 3200 posti letto". "I duemilacinquecento posti non si possono tagliare dicendo di chiudere i dieci piccoli osperdali dlella provincia. Questo avrebbe creato un maggiore equilibrio cio' riguarda la riorganizzazione della rete della capitale".

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