“Dopo tre mesi dalla nostra denuncia, corredata da foto, nulla è cambiato al San Camillo. Continuano a mancare posti letto dedicati all’emergenza e non ci sono medici e infermieri adeguati a smaltire il flusso di pazienti che si recano al Pronto Soccorso. Oggi tutte le sigle sindacali e gli operatori sanitari hanno protestato occupando l’ospedale e denunciando una situazione insostenibile che mette a rischio la salute dei cittadini e la tempestività delle cure nel Dea di II livello. È la conferma definitiva che le nostre denunce erano basate su fatti concreti e gravissimi. Tanto che oggi, lo stesso Direttore generale conferma le denunce degli operatori. Rispetto a tutto ciò la Giunta regionale in questi mesi è rimasta con le mani in mano e ha preferito impegnarsi nella creazione del nuovo partito personale della Polverini e fare propaganda. Oggi si è toccato il paradosso: la Presidente canta le lodi, per altro meritate, del Bambin Gesù, pur sempre ospedale estero, mentre il più grande ospedale pubblico del Lazio è allo sfascio. Infermieri e medici non ce la fanno più a rimediare come possono alle toppe di un’amministrazione regionale latitante. La nostra sanità sta letteralmente crollando. E la Polverini resta a guardare, più interessata a contare i voti del suo partito che non sembra aver salvato il Pdl dalla disfatta, che a governare. È una commedia inguardabile”.