“Le motivazioni addotte nel comunicato del gruppo Sigma-Tau per giustificare in qualche modo il sacrificio di 569 dipendenti di Pomezia sull’altare dell’azienda sono offensive e gettano nello sconforto un pezzo importante del sistema produttivo laziale. Sigma-Tau parla di ‘di un’operazione per poter attuare un piano di sviluppo e salvaguardare il futuro di Sigma-Tau recuperando efficienza’. Una decisione che secondo le stesse parole dell’azienda sarebbe ‘finalizzata ad ottimizzare le risorse aziendali in vista di un'efficace ed efficiente rifocalizzazione strategica per garantire la crescita e lo sviluppo dell'azienda nel medio-lungo periodo’. Parole piene di ipocrisia che significano cassa integrazione per migliaia di famiglie del Lazio. Da giorni denunciamo la sofferenza delle imprese del Lazio, un grido d’allarme sempre più confermato dai fatti. Il Lazio è alla deriva senza che la Giunta regionale si attivi. Mentre la stessa Presidente oggi in un convegno loda il comparto farmaceutico traino dell’economia regionale e magnifica i finanziamenti dell’attuale amministrazione, una delle più grandi aziende del settore lascia a casa i lavoratori. Stiamo assistendo alla desertificazione produttiva della regione. Purtroppo il Lazio è alla deriva senza che nessuno si attivi. Chiederò un tavolo di confronto aperto alle organizzazioni sindacali e produttive per mettere in atto una strategia finalizzata a contenere gli effetti della crisi. La situazione sta degenerando a spese delle famiglie”.