"Il 'decreto è pronto', solita frase ad effetto e puntuale solita brutta figura. Ormai la presidente della Regione Renata Polverini si distingue per questa sua condotta solitaria e negativa, sente poco la maggioranza e questo è peccato veniale, gravissimo invece il fatto che ancora oggi non abbia nemmeno la minima percezione del ruolo che è stata chiamata a svolgere. Ancora non ha definito gli assetti di Giunta, complicati dalle promesse personali fatte all'Udc, l'esecutivo in due mesi ha approvato sì e no 20 delibere, sulla sanità è arrivata talmente in ritardo che, con ogni probabilità, dovremo pagare tasse ulteriori per altri anni. A questo invidiabile palmares negativo si aggiunge oggi la vicenda della Camera di Commercio". Lo afferma, in una nota, il capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino. "Mentre la presidente cercava il bandolo della matassa per risolvere il problema Giunta, il Tar del Lazio, che non ha i tempi della Polverini, ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato da Confcommercio-Federlazio a causa della mancata designazione da parte della Regione del 32° membro per la riunione dell'assemblea della Camera di Commercio prevista per domani con all'ordine del giorno la nomina del nuovo presidente - continua - La richiesta di intervenire è stata fatta dalle associazioni alla metà di maggio, e l'Amministrazione regionale, il 24 maggio rispose che non ci sarebbero stati problemi. Tanto non c'erano problemi che l'Assemblea della Camera di Commercio è saltata. Del decreto di nomina infatti ad oggi nessuno ha avuto notizia. Il Tar nell'accogliere l'istanza di sospensiva ha stabilito di rideterminarsi il prossimo 10 giugno. Speriamo bene. Da Gersualemme la Polverini infatti proclama che il 'decreto c'è'. Il decreto forse c'è, la presidente della Regione certamente no".