Vorrei ricordare a Storace e a tutto il Pdl l’esistenza di un detto popolare che ben descrive la situazione in cui si sono cacciati: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ora non cerchiamo di cambiare le carte in tavola : non si sta verificando alcun colpo di Stato ma piuttosto l'ennesima dimostrazione della grave incapacità e superficialità che contraddistingue il centro destra a Roma e nel Lazio. Già alle comunali del 2008, poiché presentate in ritardo, furono escluse nei Municipi 11 liste su 19 e proprio della Lista Storace. Il Tribunale confermò l'esclusione. Lo stesso Ministro Maroni in risposta alla protesta messa in atto dalla Bonino proprio in merito al mancato rispetto delle norme previste per la presentazione delle liste, ha confermato che non si potevano cambiare le regole del gioco a partita iniziata.
Dunque, non c'è spazio ora per deroghe.
Più realisticamente, io credo, invece, che non di colpo di Stato si tratti ma di un più banale colpo gobbo messo a segno dai berlusconiani contro i finiani ormai in guerra aperta e permanente.
La Polverini che non ha speso una parola a sostegno della battaglia di civiltà e legalità portata avanti da Emma Bonino per il rispetto della democrazia e per tutti, ora eviti di interpellare il Presidente della Repubblica che è il garante del rispetto delle leggi di tutto il Paese e non di una parte per di più pasticciona. Si appelli invece più semplicemente a Berlusconi perché metta fine alla guerra nel Pdl.
Adesso non facciamo scherzi, le leggi non sono un optional ma sono uguali per tutti e devono essere rispettate da tutti.