Prendiamo atto che la Giunta Polverini deve ancora iniziare a lavorare. Ci costa 5 milioni l'anno per gli emolumenti agli assessori esterni, ma a Fiuggi la Presidente ha illustrato ai suoi assessori nominati, l'ennesimo programma elettorale e non di governo. Le cifre date in pasto alla stampa sono fatte di numeri a caso. La manovra finanziaria 2011 infatti potrà essere definita solo nei prossimi giorni dopo l'incontro delle Regioni con Tremonti per quantificare l'entita reale dei tagli decisi lo scorso luglio. La riduzione dei fondi per il Lazio vale oltre 420 milioni per il 2011 e altri 90 per il 2012. Questa la realtà con cui bisogna misurarsi. Siccome la giunta a Fiuggi non ha fatto nulla di tutto questo vuol dire che siamo ancora ai preliminari. Esattamente come accaduto in questi sei mesi. il piano casa è ancora da approvare, il piano rifiuti è solo un documento di carta e si si vuole che abbia successo bisogna non solo confermare gli stanziamenti per la differenziata stabiliti dalla precedente Giunta (135 milioni), ma aumentarli in modo considerevole visti gli obiettivi fissati per il 2011; il patto regionalizzato regala soldi senza criteri definiti; Il piano di riordino ha tagliato 24 ospedali nelle province e lasciato senza sanità 500mila persone. Le opere piubbliche sono bloccate. La Polverini annuncia che pubblicherà a maggior gloria di tutto questo, un breviario, sarebbe piu utile se intanto si passasse dalle parole ai fatti. Constatiamo che nel frattempo ai cittadini del Lazio è stato regalato un calvario. Calvario per le province umiliate, a cui sono stati tagliati ospedali mentre si assicurano rifiuti, calvario per i precari che sono ancora più precari, calvario annunciato per i rifiuti. Clavario sicuro per gli effetti dei tagli di risorse decisi dal gioverno. Calvario per le imprese, per i comuni. Questi i fatti. In ogni caso non ci sottrarremo al confronto purche sia basato su numeri veri e non inventati. In ogni caso se la Polverini ritiene che quanto fatto fino ad oggi vale una legislatura, tanto vale tornare alla urne , magari in concomitanza con le probabili elezioni politiche della prossima primavera..