“Senza entrare nel merito di una vicenda che riguarda esclusivamente le aule di giustizia, vorrei segnalare l’inopportunità che uno dei soggetti che dovrebbe partecipare alla società pubblica per rilevare il Consorzio Gaia, sia rappresentata da un Ad indagato. Mi chiedo e lo chiedo con grande senso di responsabilità istituzionale a Regione Lazio e Comune di Roma in primis, se non sia opportuno chiedere le sue dimissioni per far sì che la nuova società nasca senza ombre e senza ulteriori problemi se non quelli, già pesanti, costituiti dalla situazione in cui versa il Consorzio. Società che, lo sottolineo, è strategica per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti a Roma e nel Lazio. E’ questione di sensibilità politica e istituzionale, sempre che questi principi alberghino ancora in qualche stanza del Pdl romano e laziale e prevalgano ancora su quello della ‘difesa a prescindere’ degli amici”.