“L'SOS lanciato dai lavoratori sullo stato in cui versa il S. Camillo Forlanini dimostra che i manager non si inventano. La scelta di nominare un commissario si sta rivelando sbagliata. Come ho avuto modo di dire in Consiglio regionale, il professor Martelli è un fuoriclasse della chirurgia a livello europeo e mondiale ma non è un manager e credo che nemmeno voglia diventarlo. Per governare una città della sanità come il S. Camillo occorrono professionisti con grande esperienza. Ho ragione di ritenere che nei 500 e più nominativi con i requisiti per fare il direttore generale a disposizione della Presidente Polverini, ci sia certamente quello giusto. Occorre scegliere in fretta, anzi subito, prima che uno dei migliori ospedali romani, del Lazio e italiano, perda l'eccellenza conquistata in questi anni. A pagare il costo di scelte che si stanno rivelando improprie e dunque sbagliate sono, come dimostrano i dati comunicati dai sindacati, i cittadini. Questo è inaccettabile”.