“Il Piano di riordino della rete ospedaliera, così come formulato dalla Polverini e avallato dal Pdl, creerà oltre 7000 disoccupati. Più del doppio di quelli prodotti dalla crisi dell'Alitalia. In termini di prodotto interno lordo, produrrà una riduzione dello 0.21 pari a circa 300 milioni di euro. I dati sono quelli resi noti oggi da Confindustria Lazio e documentati in un ampio servizio pubblicato sul settimanale regionale dell’associazione delle imprese. Sono numeri che confermano le nostre più fosche previsioni. L'onda lunga del Piano di riordino deciso senza ascoltare nessuno rischia ora di trasformarsi in uno tsunami sociale. A pagare il costo di scelte avvenute al chiuso delle stanze presidenziali e con l’attenzione rivolta solo agli interessi di pochi e selezionati amici, saranno le categorie meno protette, quelle che non hanno santi in paradiso: i lavoratori e i cittadini delle province. Rispetto a tutto questo, ad oggi, non esiste alcun tavolo di confronto aperto per individuare possibili vie di fuga e cioè provvedimenti in grado di smorzare la forza d’urto provocata da decisioni che appaiono sempre più campate in aria, dilettantesche e senza prospettive. La Commissione sanità è ormai un ridotto fantasma, il Consiglio regionale non discute di sanità da mesi. Sindacati e imprese vengono tenuti fuori dalla porta. La Polverini e la sua Giunta d’oro hanno sostituito il confronto democratico con l’arroganza facendo perdere le staffe anche a Confindustria. Questi i risultati del piano Polverini imposto dal Governo Berlusconi. Qualunque sia il risultato del tavolo tecnico previsto per il prossimo martedì 26 ottobre, sarà comunque pagato dai cittadini del Lazio. Ad un prezzo fuori mercato.