“I circa 60 milioni di euro di aumento regionale già versati dai cittadini laziali con il pagamento del bollo auto e i 40 milioni di euro derivati dall’aumento per le accise sui carburanti hanno profili di illegittimità e incostituzionalità. A questo proposito il Consiglio dei Ministri ha impugnato l’ultima finanziaria regionale. Tasse per cento milioni che la Regione non poteva chiedere ai cittadini se non previo accordo con il Governo. E’ la conferma del fatto che questa Giunta percorre la strada del pressappochismo e dell’autoreferenzialità con assoluta determinazione. Sbagliando leggi almeno due volte l’anno. Vedremo se l’impugnativa verrà ratificata dalla Corte Costituzionale. In ogni caso sembra che, contestualmente, nella stessa seduta del Cdm, sia stato approvato un decreto sul federalismo attraverso il quale tali aumenti resteranno in vigore. I cittadini pagheranno comunque. Rimane il fatto che una maggiore capacità di ascolto e meno presunzione avrebbero evitato l’ennesima brutta figura. E’ la conferma che andare ostinatamente avanti da soli come fa la Presidente e il suo infallibile assessore al Bilancio, provoca malintendimenti di qualsiasi sorta, scivoloni a ripetizione e problemi ai cittadini del Lazio”.