“La decisione del Sindaco di azzerare la Giunta è un atto inevitabile dopo 3 anni di gravi difficoltà”. Lo dichiara Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico e coordinatore del Movimento Democratico di Roma e del Lazio. “Tale decisione – spiega Morassut - è un segno di estrema debolezza che conferma i giudizi di inadeguatezza che abbiamo formulato nel corso di questi anni e che via via in modo sempre più esplicito hanno manifestato anche le organizzazioni sociali e produttive. La paralisi amministrativa è palese e pesa sulla città come un fattore di ulteriore crisi. Questa amministrazione si è caratterizzata per una gestione confusa e debole. Ogni regola è saltata. Clientelismo, carta trasparenza degli appalti, inefficienza amministrativa, arbitrarietà urbanistica, convivenza civile e sicurezza a rischio intolleranza, omofobia e razzismo. La destra a Roma ha fallito e i romani lo hanno capito come dimostra il sondaggio odierno sul gradimento del Sindaco che crolla verticalmente”. “Da oggi finisce la propaganda di Alemanno che dal 2008 cerca di mascherare il proprio malgoverno scaricando le responsabilità sul passato. Roma – conclude Morassut - ha bisogno di una vera svolta e non di un rimpasto. Il Sindaco dovrebbe prendere atto del fallimento e dimettersi”.