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Morassut: I beni militari vanno utilizzati per sostenere i servizi sociali

Di
Redazione PD Lazio
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La trasformazione dei compendi militari che il Comune di Roma si appresta a varare è una occasione importante per accrescere l’offerta di servizi e le opportunità di lavoro per molti giovani.

Il patrimonio comunale si va via via arricchendo di immobili e di aree attraverso i trasferimenti e le valorizzazioni dei beni del demanio statale e militare, le acquisizioni delle aree agricole e ambientalmente pregiate provenienti dalle compensazioni edificatorie del NPRG e le cessioni gratuite di aree trasformabili regolate dalle norme dello stesso Piano regolatore.

Sull’utilizzo di questo patrimonio considerevole si deve aprire una discussione pubblica, aperta e trasparente che coinvolga l’intera città.

Si tratta di beni che sono proprietà di tutti i romani ed è bene che tutti sappiano e decidano.

Non si possono consentire operazioni a spot, fatte solo per fare cassa e senza un disegno generale, pubblico e condiviso.

Penso che il Partito democratico debba farsi promotore di questa battaglia e debba discuterne già nel prossimo congresso romano.

Penso che serva una grande delibera di indirizzo dell’Assemblea capitolina che detti gli indirizzi fondamentali per l’utilizzo del patrimonio comunale che si va costiuendo e non una schematica delibera di “Variante urbanistica” come quella proposta dalla Giunta.

In questo momento Roma ha davanti due grandi e fondamentali questioni: sostenere politiche innovative di welfare urbano e di housing sociale per aiutare le famiglie deboli, il ceto medio, gli anziani soli, creare occasioni di nuova occupazione e far nascere nuove realtà di promozione culturale e formativa in periferia per rafforzare politiche di integrazione e di dialogo in una città la cui periferia sta diventando sempre più multietnica con 40 mila immigrati l’anno che si insediano a Roma.

Il patrimonio dei beni comunali può essere una straordinaria occasione per promuovere imprese e cooperative giovanili che si impegnino nel campo sociale, culturale, agricolo ed ambientale.

Molti spazi dei nuovi beni immobili possono essere concessi con bandi a imprese che operano in questo settore, molte aree agricole comunali possono essere ugualmente assegnate a produttori e coltivatori giovani e le aree edificabili usate per edilizia sociale.

In un momento di crisi del welfare, in cui sembra non esserci via di uscita per i deboli a causa delle difficoltà finanziarie pubbliche occorre, soprattutto nelle grandi città, aiutare la società civile ad occuparsi dei servizi.

E’ il grande tema della sinistra europea ma che impegna anche i conservatori inglesi di David Cameron o i repubblicani americani che governano a New York.

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