“Emma Bonino è una personalità autorevole, con una storia personale di indubbio valore. Di questo non si discute. Ma la sua candidatura arriva come un’emergenza, con un centrosinistra in ordine sparso, senza un’intesa di programma e con un PD senza iniziativa politica”. Lo dichiara Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico e coordinatore dell’Area Democratica del PD Lazio. “Questo – prosegue Morassut - è il risultato di una trattativa centralistica che ha compromesso l’autonomia dei territori e dove i destini della Puglia sono stati preordinati a quelli del Lazio. Questo rende la stessa candidatura della Bonino più complicata e senza una fase programmatica condivisa da tutto il centrosinistra. Il PD Lazio deve riprendere una sua iniziativa politica, riunire la coalizione, definire una rosa di nomi, perché ce ne sono e procedere con le primarie, che peraltro sono previste dallo statuto del PD, primarie alle quali la stessa Bonino dovrebbe sottoporsi. Nessuna candidatura, seppure autorevole, può essere frutto di una emergenza o imposta senza tener conto della pluralità delle culture politiche del centrosinistra”. “Il Partito Democratico del Lazio riprenda la propria autonomia perché – conclude Morassut - si può vincere e battere la candidatura del PDL di Renata Polverini che nel corso della campagna elettorale mostrerà dei limiti e, come è chiaro da questi primi giorni, apparirà semprepiù condizionata dai vecchi stati maggiori di Alleanza Nazionale e dalle sue correnti, come è evidente dalla vicenda di Fondi”.