"Noi abbiamo bisogno di superare una fase di correntismi e di personalismi, in cui si coltivano piccoli orticelli. Senza voler demonizzare la ricerca delle preferenze, non c'e' dubbio che seguendo questa linea il partito rischia di essere solo la somma dei comitati elettorali dei singoli candidati". Lo ha detto il coordinatore regionale di Area Democratica Roberto Morassut, intervenendo nel corso della direzione del Pd Lazio che si e' svolta per analizzare i risultati delle ultime elezioni. "Non voglio fare del segretario
Mazzoli il colpevole - ha aggiunto - ma sui singoli temi della campagna elettorale l'iniziativa politica del partito non si e' vista. Abbiamo perso delle elezioni che si potevano vincere". Poi Morassut ha esaminato alcune dichiarazioni di Emma Bonino. "Penso chr Emma si sia battuta fino alla fine, ma non nego di
non aver gradito le sue affermazioni in cui ha parlato di un Pd che non si sarebbe battuto in tutte le sue componenti al suo fianco. Io - ha aggiunto - in quella circostanza dal segretario regionale mi avrei gradito una parola di difesa del partito". Morassut ha poi sottolineato di non voler "tornare al congresso", ma ha chiamato il Pd ad una fase di dibattito che analizzi le cause della sconfitta elettorale e metta in campo
una sua "proposta programmatica per la riconquista di Roma".