“Il cosiddetto Piano Casa presentato oggi dal Sindaco Alemanno è un programma confuso e che, purtroppo, si arenerà molto presto”. Lo dichiara Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico e coordinatore dell’Area Democratica del PD Lazio.
“Sono confusi i tempi di realizzazione e vaghe le scadenze. Pensare di realizzare in 5 anni quasi 26.000
alloggi – prosegue Morassut - significa illudere la città. È chiaro che chi amministra il Campidoglio non
conosce nemmeno i tempi minimi di attuazione di piani urbanistici complessi come sono i piani di zona e non ha cognizione del tempo che occorre per reperire, perimetrare, verificare i vincoli, progettare, urbanizzare, trasformare nuove aree. Da quel che si può capire dalle dichiarazioni del sindaco, la quota destinata all’emergenza o comunque dall’edilizia sovvenzionata è drammaticamente bassa. Si punta ad un mercato medio finalizzato all’acquisto, il contributo per l’affitto per 12.000 famiglie è indefinito nel tempo di durata e nella quantità di risorse disponibili. Mentre è del tutto ignorata la norma del nuovo Piano Regolatore che impone ai costruttori privati di mettere a disposizione il 15% della loro produzione edilizia per il canone concordato o sociale, secondo quanto stabilito dalla legge 431 per l’emergenza abitativa. La
densificazione dei piani già perimetrali nel NPRG è poi molto delicata, si rischiano conflitti sociali e nuovi
quartieri dormitorio perché i comprensori edilizi con troppa residenza e pochi servizi sono privi di equilibrio.
Si annuncia la consegna di meno di 200 alloggi per Natale la cui realizzazione è iniziata con la Giunta Veltroni. Purtroppo il Sindaco attuale ha scelto di bloccare e poi smontare il Piano Casa Veltroni che era già approvato e operativo e che prevedeva 20.000 alloggi entro il 2012. Quel programma era poi scadenzato in tappe chiare e definite, che ora scompaiono. Così facendo Alemanno ha perso tempo e ha riportato tutto in alto mare. Questo accrescerà attese e problemi”.
“È facile prevedere – conclude Morassut- che tra non
molto tempo il Comune sarà costretto di nuovo a correggere
il tiro e la sua approssimazione sarà pagata da tanti
cittadini in attesa dell’alloggio”.