(ripubblichiamo la newsletter del PD nazionale del 25 gennaio 2016)
Carissime democratiche, carissimi democratici,
gli indicatori economici dicono che, passo dopo passo, l’Italia sta tornando a crescere: più occupati, più consumi, più fiducia.
Con la legge di stabilità 2016 abbiamo deciso di puntare su crescita e sviluppo, diminuiamo le tasse, contrastiamo la povertà e investiamo in cultura e sicurezza.
Segnaliamo il via libera del Senato alle riforme costituzionali: il disegno di legge è stato approvato in terza lettura, torna ora alla Camera, che fra tre mesi potrà votare in via definitiva, in vista del referendum confermativo di ottobre.
Nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione, approvati i primi 11 decreti attuativi, per una maggiore efficienza, semplicità e meno poltrone.
E’ in corso il dibattito sulle unioni civili, il 28 gennaio il ddl Cirinnà approderà in Aula al Senato.
Nell’ultima e-news di Matteo Renzi, 10 punti approfonditi dal segretario sullo scenario sociopolitico attuale.
Al via la seconda parte della riforma della cultura: 10 nuovi musei e la rivoluzione delle soprintendenze. “L’Europa non si salva con gli zero virgola, ma investendo in cultura“, ha detto Renzi in visita alla Reggia di Caserta.
Sul tema del digitale e dell’innovazione un importante passo avanti: aprirà a Napoli il primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, una bella realtà di innovazione, con l’impiego di circa seicento persone.
L’Italia si conferma sempre più aperta e attrattiva per gli investimenti internazionali: da Cisco 100 mln di investimenti.
Vi segnaliamo inoltre due importanti notizie in campo economico.
Secondo l’Istat, cresce l’export: a novembre 2015 sia le esportazioni (+3,5%) che le importazioni (+1,4%) sono in consistente aumento rispetto al mese precedente.
Il surplus commerciale è di 4,4 miliardi.
I dati forniti dall’Inps ci dicono che l’Italia si è rimessa in moto: oltre mezzo milione di posti fissi in più nei primi 11 mesi del 2015, oltre 1 milione di persone assunte con gli sgravi fiscali, + 9,7% di assunzioni nel privato.

Gli effetti della riforma del governo Renzi sulla ‘buona scuola’ continuano a dare i loro frutti.
È previsto un investimento straordinario sulla scuola: dopo le assunzioni di oltre 50mila docenti è previsto un concorso per 63.712 insegnanti per il triennio 2016/2018.
Si è svolta la Direzione nazionale del PD, dalla quale è emerso chiaramente il ruolo che il partito è chiamato a svolgere, contro i populismi e a favore di crescita e sviluppo.
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La Redazione Web