“La norma sui vitalizi agli assessori esterni va semplicemente abrogata. Su questo tema non c’è spazio per alcun dialogo. La proposta è offensiva per tutti i cittadini del Lazio, per i 50mila lavoratori in cassa integrazione, per tutti coloro che devono pagare di più la benzina e il bollo auto per muoversi, per i giovani che cercano lavoro e sono in attesa di una pensione che probabilmente non arriverà mai. L’articolo 11, così com’è, mette nero su bianco un odioso privilegio che, in questa fase di crisi profonda dell’economia nazionale e regionale, è intollerabile. Le argomentazioni dell’assessore Cetica, oltre a essere sinceramente imbarazzanti, non ci hanno convinto per niente, anzi. Parziale la ricostruzione della storia dei vitalizi agli esterni nella Regione Lazio. L’assessore ha ricordato quando il vitalizio è stato istituito per tutti, cioè nel 2000 con la Giunta Storace, quando è stato incrementato nel 2003 (sempre con la stessa Giunta), ma ha dimenticato di dire che la norma è stata abolita nel febbraio 2005, sempre nella stessa legislatura Storace, su iniziativa dei consiglieri di centrosinistra. Parziale e volutamente confuso anche il riferimento alle altre Regioni. Dove c’è il vitalizio per gli esterni c’è anche un limite alla loro presenza in Giunta e limiti temporali per la maturazione del vitalizio. Non è un’emergenza della Regione Lazio, come sostiene questo centrodestra regionale, concedere il vitalizio a 14 cittadini che pro tempore ricoprono una carica istituzionale, per altro ben pagata. Con questo emendamento inoltre il vitalizio potrebbe essere assegnato ad altre decine di persone. In tempo di sacrifici per tutti non c’è posto per questo lusso intollerabile”.