Il progetto politico del Partito Democratico esce rafforzato dalla stagione congressuale.
La partecipazione di “460.000” iscritti nei congressi di circolo e di oltre 3 milioni di cittadini alle Primarie del 25 ottobre, sottolineano la forza attrattiva del PD quale principale punto di riferimento intorno a cui costruire una possibile alternativa al governo della destra.
Nel paese sono aperte due grandi questioni: una democratica e una sociale, entrambe di estrema gravità.
Emergenze che non sono separate fra loro, bensì facce della stessa medaglia.
Dimostrano, infatti, che la destra non è in grado di governare l’Italia né di farci uscire dalla crisi.
Il tentativo di nascondere le difficoltà economiche e di imbrigliare la stampa, il decadimento della vita pubblica e la demonizzazione di chi la pensa altrimenti, sono solo mezzi per nascondere l’inadeguatezza della destra al governo.
Oggi la priorità per l’Italia sta nell’affrontare le condizioni critiche dell’economia e della società dovute ad una crisi che non è affatto superata e che colpisce le imprese, il mondo del lavoro e le fasce più deboli della popolazione.
Il Partito Democratico del Lazio raccoglie l’indicazione nazionale di promuovere per l’11 e il 12 dicembre una grande mobilitazione sui temi della crisi per rimettere al centro della politica nazionale la questioni cruciali del lavoro, delle imprese, della vita delle famiglie, perché solo se si riparte da qui è possibile ridare al Paese una prospettiva di crescita dentro una più forte coesione sociale.
La crisi sta colpendo la società di Roma e del Lazio in settori nevralgici e persino strategici.
Decine di migliaia di posti di lavoro sono a rischio così come a rischio sono interi comparti dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione.
Dunque dentro la mobilitazione nazionale del PD noi vogliamo far vivere le priorità e i principali problemi che investono la società regionale.
A partire dalla denuncia forte e determinata sul modo con il quale il Governo nazionale sta strangolando la Regione Lazio attraverso l’uso strumentale e spregiudicato della vicenda che riguarda la sanità.
Il mancato sblocco dei 4 miliardi sta impedendo alla Regione di assolvere alla propria funzione e di rispettare i propri impegni con conseguenze pesanti che si stanno scaricando sul sistema degli Enti Locali, sul sistema delle imprese e sulle funzioni fondamentali dell’Amministrazione regionale.
La destra che governa il Paese è contro il Lazio.
Il PD condivide l’iniziativa assunta dal Vice Presidente Esterino Montino rivolta a mettere in evidenza la drammaticità della situazione e a richiamare tutti alle proprie responsabilità a partire dal Governo nazionale.
Per questo il prossimo 10 dicembre il PD del Lazio promuoverà una iniziativa regionale sulla Sanità. Perché ciò che sta accadendo è inaccettabile.
Le dimissioni di Marrazzo hanno aperto una fase di gestione ordinaria che si protrarrà fino alla scadenza naturale del mandato.
È compito del PD accompagnare e sostenere in questi mesi il lavoro del Vice Presidente, degli Assessori, dei Consiglieri che stanno affrontando questa fase con serietà e senso di responsabilità.
Ma il Partito ha davanti a se il compito decisivo di mettere in campo un’iniziativa politica volta alla costruzione di una larga alleanza di centrosinistra con la quale affrontare le elezioni Regionali del 2010.
Un largo schieramento di centrosinistra che punti al coinvolgimento dell’UDC.
Un’alleanza fondata su un progetto ambizioso di governo della Regione.
Colmare il divario che c’è stato e che c’è per affrontare l’anomalia storica della regione: lavorare per collocare la crescita della capitale d’Italia dentro la crescita Regionale.
Ridurre uno squilibrio che fa male soprattutto a Roma. Perché nella competizione globale non basta il municipio, è necessaria la Regione.
Una forte alleanza politica da costruire in tempi necessariamente stretti e che individui la propria candidatura a Presidente attraverso lo strumento delle primarie di coalizione.
Un’ alleanza così può vincere le elezioni regionali.
Al fine di mettere in campo tutte le energie e risorse del partito e coordinarle nel migliore dei modi per il successo della campagna elettorale, è necessario l’impegno di realizzare entro il mese di dicembre una gestione rispettosa del pluralismo interno e unitaria della federazione di Roma, Provincia di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.
Contemporaneamente il Partito regionale si impegna a disciplinare le date e le modalità con cui si svolgeranno i congressi provinciali e di circolo entro il mese di dicembre.