“Secondo la Regione Lazio e la Asl Roma C le batterie di ricambio dei neurostimolatori per i malati di Parkinson sono disponibili. Ne prendiamo atto e ne siamo felici, anche se abbiamo un’informazione diversa. Ci risulta che la Regione Lazio abbia stanziato dei fondi per il CTO e che l’ospedale della Garbatella stia per fare la richiesta di acquisto a un’azienda specializzata in tecnologie mediche di 5 neurostimolatori completi di elettrodi, cavi e batterie. Non sappiamo se questi serviranno a nuovi impianti ma sappiamo per certo che le batterie di alcuni malati operati nella nostra Regione si stanno esaurendo. Se però le nostre informazioni sono errate e le batterie ci fossero, la vicenda sarebbe ancora più grave. Si potrebbe legittimamente pensare che la signora Di Lazzaro, oggi a Siena, non è stata curata a Roma e nel Lazio per scelta, una scelta incomprensibile che ha ignorato le denunce e gli esposti del marito, un pensionato che per mesi è stato inutilmente alla ricerca di un medico e una struttura che sostituisse la batteria scarica della moglie. Questi i fatti. Le chiacchiere cercano di coprire i disastri sulla pelle e sulle tasche dei cittadini. Anzi, a volte li sottolineano”.