"E' il primo effetto nefasto dell'accorpamento delle Asl nelle macroaree: gli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana possono dire addio al reparto di ostetricia e neonatologia e a 36 posti letto". Il consigliere Pd della Regione Lazio, Giuseppe Parroncini, bolla cosi' il piano di rientro sanitario, illustrato oggi dal presidente Renata Polverini nel corso di un Consiglio straordinario chiesto dall'opposizione. "Lo avevamo detto che la creazione delle macroaree - dice Parroncini - era solo un trucco per far diminuire la media dei posti letto e avere quindi la mani libere per tagliare. Ma qui si e' toccato il fondo: dagli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana, oltre a ostetricia e neonatologia, sono spariti anche 36 posti letto". Con il decreto illustrato oggi si va infatti a recidere laddove i parti sono inferiori ai 500 l'anno. A Civita Castellana sono 348, a Tarquinia 450. I reparti verranno accorpati rispettivamente all'ospedale di Belcolle a Viterbo, che ne registra 1.190, e Civitavecchia, dove invece sono 401. "Al di la' dei danni e disagi che il provvedimento potra' produrre - continua Parroncini - non si riscontra neanche un filo di logica: il reparto di Tarquinia viene spostato a Civitavecchia, dove i parti sono addirittura inferiori. Qui l'unica logica e' la devastazione del nostro territorio. Tutto grazie all'accorpamento della Asl di Viterbo con quella di Rieti, insieme a Roma E e Roma F". Durissimo il giudizio di Parroncini sul piano Polverini. "I provvedimenti sono sbagliati: non solo non riducono la spesa ma annientano l'offerta sanitaria. Le conseguenza sono devastanti: si blocca completamente il turn over, anche i concorsi gia' espletati, per recuperare una cifra irrisoria. Emergenza, pronto soccorso, 118 saranno fortemente penalizzati. I precari rappresentano un costo che la Regione gia' sostiene, non certo aggiuntivo. Inoltre la razionalizzazione della rete ospedaliera e la chiusura di presidi come Montefiascone e Ronciglione e' inutile e dannosa. Erano un filtro per Belcolle, ma qui ormai e' tutto dettato dall'improvvisazione".