Non riesco a comprendere come il San Camillo di Roma, il più grande ospedale pubblico d'Europa, possa rimanere sprovvisto della piazzola dell’elisoccorso, un servizio essenziale per un Dea di II livello. Nella provincia di Viterbo si sono chiusi gli ospedali, la rete dell'emergenza però, secondo la Polverini, sarebbe stata potenziata. Ambulanze ed elicotteri avrebbero invaso strade e cieli. Ad Acquapendente, solo per fare un esempio, ci sarebbe stato l’adeguamento e la messa a norma della piazzola d’atterraggio per l’elisoccorso. Non se ne è più saputo nulla, nonostante le promesse della Polverini. Oggi però si viene a scoprire che addirittura quelle che ci sono e già funzionano, rimangono inutilizzate a causa di gravissimi errori amministrativi e politici. Bastava un minimo di organizzazione, una semplice assunzione di un gestore della piazzola d'atterraggio, per evitare un esempio di malasanità umiliante e indecente nei confronti dei cittadini".