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Parte il 24 Giugno dalla Festa del PD di Roma la petizione per il rispetto dell'accordo sull'utilizzo del S.Maria della Pietà

Di
Redazione PD Lazio
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Il Partito democratico di Roma e del Lazio chiede al rettore dell'Università La Sapienza Luigi Frati di fare un passo indietro rispetto alla decisione di non prendere possesso degli otto padiglioni del Santa Maria della Pietà assegnati all'ateneo. I democratici lanceranno una raccolta firme per una petizione popolare a sostegno del rispetto dell'accordo siglato nel 2007 tra università, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma partirà il 24 giugno, in concomitanza con l'apertura della festa dell'Unita' a Caracalla. L'intesa siglata nel 2007 per la riconversione delle strutture prevede che dei 35 padiglioni dell'ex ospedale psichiatrico, estesi su un'area di 65 mila metri quadrati, 18 andassero alla Asl Roma E, 8 all'Università La Sapienza per un campus universitario, 4 alla Regione Lazio da trasformare in residenze studentesche, 1 al Comune di Roma e 4 al Municipio XIX. Nel 2009 per gli alloggi studenteschi sono stati stanziati dei fondi dal Ministero dell'Istruzione, per cofinanziare l'opera al 50% con la Regione Lazio, l'investimento totale per la riconversione di quei 4 padiglioni e' di circa 4 milioni di euro. Diversi i problemi che fino ad ora hanno rallentato l'applicazione del protocollo: la Asl Rm E non ha ancora sgomberato alcuni dei padiglioni, non e' stato definito quale struttura assegnare per la sede del Municipio XIX ed il mancato accordo con gli occupanti di un padiglione sulla sua gestione. "Con la decisione di non rispettare gli impegni presi ci troviamo di fronte ad un atto unilaterale del rettore Frati, che mette in discussione un disegno di sviluppo per quel quadrante della città" ha spiegato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Esterino Montino. "Mi auguro che il rettore abbia annunciato di voler disdire l'impegno dell'università solo per sollecitare le istituzioni ad assumere delle decisioni - ha proseguito - la mancata presenza dell'ateneo creerebbe anche un problema finanziario". Poi il capogruppo democratico alla Pisana ha aggiunto: "Se passasse la linea Frati ci sarebbe anche un problema finanziario per la Regione. La copertura totale del deficit nel 2008 - prosegue - era stata raggiunta anche segnando tra le voci degli introiti futuri i 25 milioni di euro che la Regione avrebbe incassato dalla Sapienza per l'acquisto dei padiglioni". Il Pd di Roma e del Lazio invita quindi il sindaco Alemanno ed il presidente Polverini ad "assumere un'iniziativa politica" per riportare l'ateneo all'interno del progetto di riconversione dell' ex nosocomio. Il deputato del Pd Roberto Morassut, assessore comunale all'Urbanistica quando venne siglato l'accordo sul Santa Maria della Pietà, segnala inoltre come "tutta la politica edilizia universitaria in questo momento e' in fase di stallo". Morassut sottolinea: "l'assenza di risposte della giunta comunale sul campus di Tor Vergata e sullo Sdo di Pietralata. Negli ultimi anni e' stato investito molto nella mobilità dell'area attorno al Santa Maria dell'Pietà, quella di Pietralata ha già tutti i collegamenti necessari, trattandosi in tutti i casi di aree pubbliche non capiamo perché l'amministrazione Alemanno non stia dando seguito a questi progetti". Per il lancio della mobilitazione del Pd erano presenti nella sede regionale del partito anche il coordinatore della federazione romana Marco Miccoli ed il senatore Riccardo Milana.

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