Logo-PD-Lazio

PD Fiumicino: Canapini rende omaggio alle vittime delle foibe ma dimentica il Giorno della Memoria. I morti hanno un colore politico?

La cerimonia con la quale il sindaco Mario Canapini il prossimo 10 febbraio alle 11 in piazza Grassi renderà per il quarto anno consecutivo omaggio alle vittime delle foibe, uno dei più barbari assassinii di stato, perpetrato da un regime totalitario e sanguinario, condannato ampiamente dalla storia, è un esempio lungimirante dell’importanza del NON DIMENTICARE, mai.
Il gruppo consiliare del Partito democratico di Fiumicino sarà presente il 10 febbraio a piazza Grassi, e in quella occasione chiederà ufficialmente al sindaco di istituzionalizzare anche la ricorrenza del 27 gennaio, per onorare i morti dei rastrellamenti nazi-fascisti, presentando anche un ordine del giorno in consiglio comunale.
Dispiace, infatti, constatare che per non curanza, negligenza o peggio poco interesse il Giorno della Memoria, la ricorrenza del 27 gennaio istituita con legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano, sia trascorso nel più assordante disinteresse e silenzio da parte del sindaco, della sua giunta - ad eccezione del neo assessore alla cultura Giovanna Onorati nel suo discorso di insediamento -, e di tutta la maggioranza che siede in consiglio comunale e che ha chiesto a gran voce la cerimonia di piazza Grassi.
Non vorremmo che la città potesse interpretare come una pericolosa sterzata estremista la decisione del sindaco di onorare le vittime delle foibe e non quelle dell’Olocausto, anche alla luce di recenti decisioni, come quella di approvare un ordine del giorno per l’intitolazione di una piazza a Ettore Muti efferato criminale fascista, che lasciano perplessi in vista di un percorso di revisionismo storico che molte forze politiche di destra e sinistra hanno intrapreso negli ultimi cinquanta anni e che a Fiumicino evidentemente tarda ad attecchire.
Per la nostra città, anche soltanto l’ipotesi di un sindaco debole costretto, per equilibri di potere verso una branchia del Pdl nostalgica del Ventennio fascista, a discriminare le vittime degli eccidi e far indossare una casacca a questa o quella strage, rischia di dare un’immagine offuscata del ruolo istituzionale della politica e lasciare campo alla intolleranza e alla disparità di trattamento, così come già avviene per i cittadini di Fiumicino, classificati a seconda degli interessi.
Il sindaco Canapini e la sua maggioranza farebbero bene a prendere esempio dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno che almeno su questo si è sempre contraddistinto per una equità di trattamento e di una condanna univoca di ogni omicidio e massacro a sfondo politico.

Logo-PD-Lazio
I nostri social

Contatti

Viale Battista Bardanzellu,109

CAP - 00155 Roma
Commissione regionale di garanzia
garanzia@pdlazio.it
Scelta multipla
Iframe con Controlli
Logo Assistente Ai