Nonostante i bizzarri proclami del Pdl, la realtà emersa dal voto nel Lazio è chiara: il Partito Democratico e il centrosinistra hanno vinto questa tornata elettorale, conquistando 11 Comuni in più del centrodestra, per un totale di circa 70 amministrazioni su 111. Una vittoria che segna una decisa inversione di tendenza nel Lazio, numerica e politica. Lo conferma un ulteriore dato: con i voti delle Regionali 2010, il centrosinistra avrebbe perso nel 60% dei Comuni. Il successo del Pd è molto rilevante in provincia di Roma, dove il Pd e le altre forze del centrosinistra hanno strappato alle destra ben sei amministrazioni. Ma il Partito Democratico è forte anche nelle altre province, a partire da Latina, dove il Pdl, al 66% solo l’anno scorso, ha dovuto lottare voto a voto per evitare il ballottaggio. In più, c’è la novità della lista Polverini, che ha corso contro il Pdl in diversi Comuni, segnando l’ulteriore frammentazione di un centrodestra in evidente confusione dopo un faticosissimo anno di governo della giunta regionale. Il Pd guarda con fiducia ai prossimi ballottaggi, forte dei numeri che lo danno in vantaggio in gran parte dei Comuni che voteranno tra due settimane, e consapevole del suo ruolo di perno fondamentale del centrosinistra, che in alcune realtà si è allargata all’Udc e al Terzo Polo.