“Detto-fatto e come volevasi dimostrare la politica sbagliata della giunta regionale continua a costringere i cittadini laziali, e quelli reatini in primis, a mettere mano nel portafoglio. Come deliberato, infatti, il nuovo salasso riguarderà i trasporti e precisamente l’aumento delle tariffe per bus e treni, un aumento spropositato che arriva a soglie del 15 per cento. Nella morsa dei rincari, ovviamente, saranno maggiormente penalizzati i pendolari che usufruiscono del servizio su gomma e su ferro nelle tratte extra urbane e questo equivale a dire che le province ci rimetteranno il collo. Dopo l’aumento delle accise regionali sulla benzina ecco così che la stangata arriva per chi aveva deciso di lasciare la macchina a casa e questo recherà danni enormi per studenti e lavoratori che ricordo essere storicamente i primi a rimetterci. Il provvedimento di giunta, figlio dei tagli del governo Berlusconi a Regioni ed enti locali, sarà applicato a partire da giugno e i soldi da esborsare in più non saranno certo da quantificare in termini di centesimi, ma di euro. Questa è la politica targata centrodestra e questo è il marchio di fabbrica dell’assessore Lollobrigida che poche settimane fa, proprio nel Comune di Fara Sabina, ha tenuto una conferenza in pompa magna per parlare di trasporti. In quell’occasione non smentì il ventilato aumento del costo dei biglietti, ma non quantificò nemmeno in certi termini la misura poi adottata. All’assessore ricordo che la provincia di Rieti, oltre allo snodo ferroviario di Fara Sabina, vive da sempre di pendolarismo su gomma e nelle ultime stime fatte ci sono circa 13mila persone che quotidianamente si recano fuori dal capoluogo per studiare e lavorare. Faccia ora due conti e poi, se ha coraggio, torni a spiegare alla popolazione tutta quanto deliberato”.