“A proposito di Piano Casa, mi sembra sia necessario un riassuntino:
1. Berlusconi lancia il Piano casa.
2. Dopo un lungo processo concertativo con le forze sociali, e imprenditoriali e gli ordini professionali, nonché i Movimenti per il diritto alla Casa, la Regione Lazio lo traduce in una legge organica e dettagliata che parla di ampliamenti, di demolizioni e ricostruzioni, di edifici residenziali e non, di rottamazione delle periferie e degli scempi ambientali che devastano coste e parchi, che introduce il diritto all’abitare e lancia il cosiddetto housing sociale, che snellisce, d’intesa con il Comune di Roma, le procedure di approvazione degli atti urbanistici.
3. In Consiglio Regionale l’opposizione di centrodestra vota contro la legge perché ritenuta troppo ampia.
4. Il Governo eccepisce sulla legge in tema di obbligo a redigere il fascicolo di fabbricato, questione ben nota alla Polverini…
5. La Regione modifica la legge così come richiesto dal Governo.
6. La legge diventa operativa il 4 dicembre 2009.
Eccoci ad oggi con la campagna elettorale per le regionali in corso ed una candidata di centrodestra che, invece di lodare una Regione virtuosa che ha dato seguito all’indirizzo del Governo, approvando una legge seria, misurata, attenta alla sicurezza sismica degli edifici, al risparmio energetico e alla bioedilizia, ci manda a dire che così com’è il Piano Casa regionale non va bene.
Cosa propone la Polverini? Che il 20% di ampliamento previsto per gli immobili residenziali diventi il 30%? Oppure che i mille metri cubi di limite stabiliti per gli stessi edifici residenziali da ampliare si trasformino in 1.500? Che il 35% di incremento di volume derivante da demolizioni e ricostruzioni venga aumentato al 50%? Oppure che vengano consentiti interventi nei centri storici e nell’agro, entrambi tutelati dalla legge regionale del Lazio? Abbiamo citato appositamente i parametri stabiliti perché sono proprio quelli che le Regioni hanno concordato con il Governo Berlusconi.
Dopo il nucleare, la “professoressa” Polverini intende correggere il suo Governo con la matita rossa e blu anche sul Piano Casa?
Siamo in campagna elettorale: il confronto sia sui programmi e sui problemi concreti e, soprattutto, sia serio”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa alla Pisana, Giovanni Carapella.