''Un programma essenziale, frutto dell'ascolto di tutti i settori della Regione, dalle attivita' produttive ai sindacati, ma anche di arbitrati e decisioni che ho sentito riprendere''. Cosi' la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, ha presentato il suo programma elettorale, definito dal coordinatore della sua campagna elettorale Riccardo Milana ''non un libro dei sogni ma un insieme di cose che si possono fare''. Nell'introdurre il documento, Bonino ha dato ''tre avvertenze: la prima e' che nessuno trovera' tutto quanto mi e' stato proposto, questo e' uno strumento di lavoro agile, ma nulla toglie in futuro, all'autonomia delle forze politiche. Secondo punto non volevo 300 pagine: per questo ho scelto per i grandi settori gli elementi qualificanti. Terzo, questo programma rilancia quanto gia' fatto dall' amministrazione precedente accelerando sui suoi progetti per lo sviluppo''. Secondo Bonino pero' la parte piu' importante e' quella iniziale, relativa al metodo, perche' ''trasparenza e legalita' non sono cose astratte. Se nel nostro metodo queste due condizioni non ci saranno anche le nostre idee finiranno per non espletare le loro potenzialita'. Un metodo basato sulla valorizzazione del merito e dell'impegno'' con sanzioni e incentivi, per creare ''un nuovo rapporto con il cittadino''. La ricetta-Bonino prevede infatti non solo l'anagrafe degli eletti e dei nominati ma anche la trasparenza totale e la piena accessibilita' di tutti i dati relativi alla pubblica amministrazione, dagli stipendi, all'inquinamento, alle lista di attesa per gli asili ''sul modello del Comune di Londra''. E per dare uniformita', come gia' era emerso nei giorni scorsi, sara' fondato l'assessorato alla trasparenza. Scarica qui il programma di Emma Bonino