“È scandaloso che Alemanno non conosca la situazione sugli impianti di trattamento e non riesca a capacitarsi del perché non funzionino a pieno regime. Però, almeno in parte, è comprensibile: l’Ama sotto la gestione del centrodestra è stata più impegnata al trattamento dei curricula che a quello dei rifiuti. Aveva l’autorizzazione e il finanziamento per realizzare il secondo impianto per 290 tonnellate al giorno, non l’ha mai fatto. I due impianti Ama di Tmb, Salaria e Rocca Cencia, hanno continuato a lavorare, ad essere generosi, fino a un massimo del 60 per cento delle loro capacità. Lo avevamo denunciato mesi fa, lo confermano oggi anche i Carabinieri del Noe, lo sapeva il commissario Pecoraro, lo sa il Prefetto Sottile. Lo hanno scritto i giornali. Ora che la verità sta venendo a galla in tutta la sua drammaticità, Alemanno prova a vestire i panni di una improbabile Alice nel Paese delle meraviglie. Roba da vergognarsi. Ora che l’emergenza è scoppiata dice anche che nel 2016 si può arrivare al 65% di differenziata. Possibilità finora negata sempre. Alemanno conferma che l’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio e tutto quello che sta comportando, è frutto del suo sacco di malgoverno. Prima toglie il disturbo, meglio è per tutti. Tanto è inutile che stia in Campidoglio, per sua stessa ammissione non controlla nulla, crea solo caos.