"Il pronunciamento del Tar e' molto importante e ci rende molto soddisfatti per molti motivi. Il primo, perche' abbiamo evitato l'ingiustizia che a pagare la festa fossero gli stessi, vale a dire quelli che la festa non l'hanno fatta, e che a doversi farsi carico della finanziaria per far quadrare i conti fossero le fasce deboli". Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, commenta cosi' la decisione del Tar del Lazio di sospendere gli aumenti dei pedaggi. "Mi permetto di dire - ha proseguito durante una conferenza stampa - che l'aspetto piu' odioso dell'intera legge finanziaria e' che servirebbe grande rigore e senso di giustizia e, invece, non ci sono ne' rigore, ne' giustizia. I casi in cui si sono fatti gli occhiolini ai furbi sono stati tanti". Per Zingaretti "la coerenza paga. Le dichiarazioni senza coerenza sono solo ipocrisie - ha precisato -. Quando si e' convinti di una cosa bisogna battersi e ringrazio i 41 sindaci coraggiosi che si sono battuti con noi. Il terzo motivo che ci rende contenti e' che abbiamo difeso Roma. C'era un profondo senso di ingiustizia nei confronti di Roma, perche' gli aumenti dei pedaggi colpivano ben nove caselli dell'area romana. A questo punto mi auguro che il governo abbia di chi riflettere. Da parte nostra abbiamo dato un piccolo contributo a ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni. Domani quando i pendolari passeranno dai caselli e non troveranno piu' gli aumenti dei pedaggi capiranno che c'e' qualcuno che li difende". Alla domanda se le sue parole fossero dirette anche al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che non aveva sottoscritto il ricorso, Zingaretti ha risposto: "Non giudico nessuno e ringrazio quei sindaci che hanno presentato il ricorso con noi".